Raffaella Maria di Gesù Ostia (1915-1991)
Raffaella Martinez Cañavate Ballesteros (in religione Raffaella Maria) nacque il 31 marzo 1915 a Maracena (Granada, Spagna), da Francesco Martínez-Cañavate Martínez e Raffaella Ballesteros López. Ultima di cinque figli era la più vezzeggiata. Frequentò le scuole delle Figlie della Carità di Lanjarón e delle Religiose del Sacro Cuore fino al 1933, sviluppando un grande spirito di devozione mariana. Nel periodo tra il 1931 e il 1933 tutta la famiglia dovette lasciare la casa di Maracena per rifugiarsi in un appartamento a Granada, poiché era in atto la rivoluzione marxista ed erano tempi in cui era un delitto l'essere cattolici.
Portata fin da piccola ad amare i più deboli, consumò la sua giovinezza nell'aiutare i poveri, gli ammalati, nel fare il catechismo ai bambini e nel collaborare nel ministero dei sacerdoti. Questo particolarmente nella sua parrocchia di Sant'Ildefonso e in quella di San Bartolomeo del Albaicín (Granada). I sacerdoti la chiamavano la loro "coadiutrice" per i tanti servizi che prestava sia con le elemosine, sia con gli ornamenti e fiori per la chiesa, sia soprattutto fra i poveri e i piccoli. Teneva con sé un libretto sul quale annotava le diverse necessità che incontrava nell'apostolato, al fine di potervi porre rimedio. Per raccogliere i mezzi necessari a queste opere di carità non disdegnava di aiutare il padre nel suo lavoro e di chiedere aiuto ad altri suoi parenti benestanti. Tuttavia, notava che i suoi sforzi non producevano tutti quei frutti spirituali desiderati e sentiva crescere in sé una volontà di offrirsi totalmente a Dio con una vocazione contemplativa claustrale.
Visitò il monastero delle cappuccine di Chauchina e rimase incantata nel trovarvi il Santissimo Sacramento solennemente esposto sull'altare adornato di fiori e illuminato di ceri. Così, il 15 maggio 1941, entrò nel monastero e trascorse nella felicità il suo postulandato e noviziato. Il 19 novembre 1942 fece la professione semplice con il nome di suor Raffaella Maria di Gesù Ostia. Pochi mesi dopo dovette subire un'operazione, a causa di un tumore sulla schiena che lei chiamò: "Il regalo di nozze dello Sposo". Per la circostanza dovette, suo malgrado, uscire dal monastero e andare in famiglia. Qui conobbe fra Leopoldo da Alpandeire il quale, ancora giovane, accompagnava il sacerdote cappuccino che veniva ogni giorno per portarle la comunione e che manifestava una grandissima fede nell'Eucarestia. Superata la malattia, rientrò nel monastero e, pur stando a letto in completo riposo, non cessava di tener allegre le altre suore e di lavorare al confezionamento di corporali e purificatoi per la messa, come faceva Chiara d'Assisi.
Il 19 novembre 1945 emise la sua professione religiosa solenne. Svolgeva l'ufficio di sacrestana, di portinaia e di aiutante nel noviziato; poi, nel 1949, venne scelta come maestra delle novizie. Nel 1953 e nel 1955, con la madre abbadessa, andò a Madrid per partecipare alla prima assemblea federale delle cappuccine e venne eletta consigliera. Il 27 aprile 1960 venne eletta abbadessa, rieletta tre anni dopo (1 ottobre 1963) e nuovamente con dispensa nel 1966. Nel 1967, partecipando al terzo capitolo federale delle cappuccine, venne eletta ancora consigliera. Il 16 novembre dello stesso anno celebrò il suo 25° di professione religiosa e per aiutare l'osservanza del monastero di Andújar (Jaén) mandò tre sue suore. Il 5 gennaio 1974 concluse il suo compito di abbadessa e venne eletta vicaria e maestra delle novizie, ma il 16 novembre 1977 è di nuovo eletta abbadessa. La sua salute però andava ogni giorno peggiorando. Il 31 maggio 1990 dovette farsi ricoverare. La diagnosi medica segnalava un grave tumore. Il 4 marzo 1991 subì un'operazione dolorosa. Accettò la sua malattia come un regalo di Dio e offrendo la sua vita per la santificazione dei sacerdoti e della sua Comunità.
Morì santamente nel suo monastero il 29 maggio 1991. Aveva 76 anni di età e 50 di vita religiosa. Il processo di canonizzazione è stato avviato il 27 gennaio 2002 nella diocesi competente di Granada, con il Nulla Osta emesso dalla Santa Sede in data 29 gennaio dello stesso anno. La validità del processo è stata stabilita il 29 aprile 2005. È in corso lo studio della Positio super Virtutibus presso la Congregazione per le Cause dei Santi.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]