Marie Antoine da Lavaur (1825-1907)
Léon Clergue (Marie Antoine in religione) nacque a Lavaur il 23 dicembre 1825, da genitori profondamente cristiani. Ancora bambino non aveva che un desiderio: diventare sacerdote. Così, ancora undicenne, fu indirizzato al Piccolo Seminario di l'Esquile a Toulouse e proseguì la sua formazione teologica al Grande Seminario, incominciando a manifestare un eccellente spirito d'iniziativa e un grande amore per i poveri.
Venne ordinato sacerdote il 21 settembre 1850 e nominato vicario a Saint-Gaudens, operò meraviglie di carità e restaurò la cappella molto rovinata del santo patrono della città. Attirato dalla vocazione religiosa, nel 1855, dopo lunghe preghiere e un mese di ritiro, dopo cinque ore di pellegrinaggio a piedi al santuario mariano di Garaison dove confermò la sua ispirazione, si portò a Marsiglia e il 13 giugno rivestì l'abito cappuccino e iniziò l'anno di noviziato col nome di Marie-Antoine.
Ben presto ebbe un posto di grande rilievo nell'attività apostolica e missionaria dell'Ordine. Il racconto delle conversioni che egli operò durante una cinquantina d'anni di apostolato fa pensare alle narrazioni della Legenda Aurea, ma con più certezza. I suoi biografi ricordano le più celebri, ma la realtà è assai più ricca.
I superiori gli confidarono il proposito di insediare i cappuccini a Toulouse; così, nel 1857, curò la fondazione del grande convento della "Côte Pavée" che divenne il suo punto d'appoggio e il suo porto d'attracco fino alla morte. Anche nel periodo delle persecuzioni liberal-massoniche il suo grande prestigio riuscì a tener lontano gli oppositori. Egli fu il predicatore ricercato dei grandi pellegrinaggi e uno straordinario animatore. Si deve a lui l'invenzione della grande processione serale di Lourdes con fiaccole e l'allargamento della processione del Santissimo Sacramento con le invocazioni. Egli fece pure disporre sulla collina del Calvario le grotte (le Espélugues) per consacrarle una alla Vergine Addolorata e l'altra a Maria Maddalena. Inoltre, in Auvergne, creò il pellegrinaggio di Quézac.
Numerose parrocchie, specie nel Sud Ovest della Francia, posseggono ancora una statua o una croce, ricordo di una missione da lui predicata. Negli ultimi anni della sua vita, alla sua città natale volle lasciare un luogo di preghiera mariano. Sorse così, sulla collina chiamata "Le Pech de Lavaur" che domina il paesaggio, il santuario di "Notre-Dame de Consolation". Incontrò la morte nel suo convento di Toulouse, dove trascorreva il tempo come un eremita, il 7 febbraio 1907. Ai suoi funerali partecipò una folla di 50.000 persone che accompagnò il feretro fino al cimitero di "Terre-Cabade".
Il 14 novembre del 1935, poi, ebbe luogo l'esumazione del corpo che risultò perfettamente conservato e che venne trasferito nella cappella del convento. La sua tomba è sempre meta di preghiera per molti devoti e pellegrini: numerose sono le testimonianze di grazie e favori ricevuti per l'intercessione di padre Antonio Maria. La sua causa è stata introdotta a Roma il 12 agosto 1941. Il Nulla Osta da parte della Santa Sede per l'introduzione della Causa fu concesso il 9 febbraio 1967.
Nel 2005 si è ricostituita a Toulouse l'Associazione Père Marie Antoine (A.M.P.A.), composta da laici, con il desiderio di riprendere la Causa. Hanno messo in atto diverse iniziative per incrementare la conoscenza e la devozione verso il Servo di Dio.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]