Maria Francesca Ticchi (1887-1922)
Clemenza Adelaide Ticchi (in religione Maria Francesca), comunemente chiamata Clementina, nacque nelle Marche a Belforte all'Isauro, il venerdì santo del 23 aprile 1887; suo padre falegname era stato sindaco del paese, mentre la madre casalinga era terziaria francescana. Prima di sei figli, docile e rispettosa con tutti, aveva aiutato molto la mamma nel crescere i fratelli, con esempio di una pietà superiore ai suoi anni.
Il 24 novembre 1902 entrò nel monastero delle cappuccine di Mercatello, ma dovette attendere tre anni e mezzo prima di essere accolta come suora. Per via delle soppressioni, le suore allora erano poche e il monastero languiva. Nel 1905, con la venuta a Mercatello della nuova abbadessa, Clementina Ticchi, prima di essere ammessa alla vestizione, venne rimandata per qualche tempo in famiglia. Dopo un mese, ritornò in monastero e il 21 giugno 1906 fu ammessa alla vestizione religiosa e prese il nuovo nome di suor Maria Francesca. Purtroppo, poco dopo la colpì una malattia alle gambe, costringendola a rimanere spesso a letto. L'anno di noviziato volò via senza particolari avvenimenti e il 9 luglio 1907, festa di santa Veronica Giuliani, Maria Francesca emise la professione religiosa.
La sua vita passò nel silenzio di una grande virtù che colpiva anche le consorelle. Sempre in preghiera e sorridente, la sua malattia alle gambe doveva rivelarsi presto inguaribile: si trattava di una tubercolosi ossea, ma con questa imparò la dottrina del puro amore. Così serviva con gusto soprattutto le suore più anziane e molto esigenti. Il 9 luglio 1910 emise la professione solenne. Già si parlava di lei come di una "santa chiusa nel sacro recinto" anche tra la gente.
Nel capitolo conventuale del 1914 venne nominata, benché appena ventottenne, maestra delle novizie e rieletta nel 1918 e 1921; stava per essere persino eletta abbadessa, pur così malata, ma il vescovo non confermò l'elezione per difetto di età. Essa continuò nella sua dedizione a Dio, mescolando la sua crescente sofferenza nel continuo sorriso. Le varie malattie di natura tubercolare con febbri altissime, pleuriti, tumefazione del ginocchio, ne fecero un palinsesto consumato su cui si poteva leggere la biografia vivente del Crocifisso. A 28 anni suor Francesca camminava curva come un'anziana. Colpita da bronchite e da tifo, riuscì a riaversi; ma, ogni tanto un malore la rendeva immobile e rigida, con un gemito che spaventava le consorelle e di cui essa riuscì a liberarsi per intercessione di san Gabriele dell'Addolorata.
Agli inizi del 1921 si aggravò tanto che fu proibito alle novizie di visitarla in cella. Ai primi di giugno una enterite la stroncò. Morì poco dopo il mezzogiorno del 21 giugno 1922 a 35 anni di età. Il popolo di Mercatello conserva il ricordo della sua santità. È stata iniziata l'inchiesta diocesana nella curia di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado con il Nulla Osta dell'8 settembre 1996. Il Decreto di Validità del Processo è stato emesso il 15 marzo 2002 e la nomina del Relatore il 19 aprile 2002. Si sta lavorando sulla Positio super Virtutibus.
Attualmente suor Maria Francesca è Serva di Dio.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]