Maria Costanza Panas (1896-1963)
Agnese Panas (Maria Costanza in religione) nacque ad Alano di Piave (Belluno) il 1° gennaio del 1896, da Antonio Benvenuto Panas e Maria Biasotto.
I genitori, essendosi trasferiti in America, affidarono la bambina allo zio sacerdote don Angelo e ad una nutrice (Onorina) che le fece da mamma. Inizialmente venne educata presso le Suore Canossiane a Feltre e poi, nel 1910, quando ritornarono i suoi genitori, nel Collegio Sant'Alvise a Venezia, frequentando l'Istituto Statale "Niccolò Tommaseo". Terminati brillantemente gli studi, Agnese iniziò con grande entusiasmo l'insegnamento alla scuola comunale di Conetta.
Poi, nel 1914 incontrò a Cona un zelante sacerdote - l'oblato Luigi Fritz - che, con i suoi consigli e la direzione spirituale, la aiutò a discernere quale strada percorrere nella vita. Così, superate tante lotte interiori ed esterne, rinunziò all'insegnamento e l'11 ottobre del 1917 entrò nel monastero delle clarisse cappuccine a Fabriano. Il 18 aprile 1918 vestì l'abito delle Cappuccine, fece la professione religiosa e cambiò il nome in suor Maria Costanza. Giovane professa, era lieta di compiere gli uffici più umili, come quelli di guardarobiera e poi di giardiniera e cuciniera. All'età di 31 anni fu eletta maestra delle novizie e dopo 9 anni (nel 1936) abbadessa, ufficio che esercitò per 16 anni continui.
Aveva fatto tre voti speciali: quello di un totale abbandono alla volontà di Dio, del dono della sua vita per le anime e il "voto del più perfetto". Maestra della penna, lasciò meravigliosi scritti e un copiosissimo e suggestivo epistolario spirituale. Si possono ricordare un suo preziosissimo trattato di ascetica: "Venite, ascendamus ad montem Domini", come pure i "Vangeli delle Religiose" e "I dodici mesi dell'anno della religiosa". Inoltre, ha lasciato ben 88 libricini di carattere ascetico, tutti scritti a mano in 46 anni, con una grafia impeccabile e senza nessuna correzione; alcuni sono stati stampati, altri sono conservati con venerazione nell'archivio delle Monache Clarisse Cappuccine di Fabriano.
Dopo il 1950, cominciò per madre Maria Costanza la sofferenza fisica: prima ebbe un calo della vista e poi una pleurite ostinata che, accompagnata da una febbricola continua, la costringeva spesso a letto. Con l'aiuto dei medici e delle medicine, riuscì a migliorare, sebbene non fosse più in grado di lavorare come un tempo; nel 1959 fu colpita da artrite deformante e progressiva alle mani, ai piedi ed alle braccia, accompagnata da una forte asma bronchiale.
Il 19 febbraio 1960 una crisi più forte la costrinse a rimanere nel letto dal quale non si rialzò più; quindi, per lei si unirono saldamente le "due assi della croce": quella del dolore e quella dell'amore, resi più fecondi perché l'uno era portato dall'altro, assumendo valore di redenzione ed espiazione. Alla fine del primo anno del suo stare a letto, mentre era ancora badessa, disse alle sue suore di recitare un "Te Deum" di ringraziamento e "però, chiedete anche a Dio che tolga a voi la croce della mia presenza".
Nel maggio del 1963 arrivava la notizia della morte di padre Fritz a Padova, della morte della sua Vicaria a Gubbio, della grave malattia e agonia di papa Giovanni XXIII a Roma; a tali notizie decise di offrire la sua vita per il Concilio Vaticano II. Il 28 maggio dopo aver disposto gli incarichi del giorno alla Vicaria di Fabriano, si assopì con accanto una suora e verso le 11 passò dal sonno alla morte, dopo tre anni e tre mesi di grave malattia a letto. La città di Fabriano, partecipò affollando la chiesa e con tutto il clero partecipò ai funerali della "monaca veneta", anche se molti non l'avevano mai vista, essa era diventata una di loro. Nel 1977 i suoi resti furono traslati nella chiesa del monastero.
Il 23 maggio 1983 fu concesso il Nulla Osta dalla Sacra Congregazione per le Cause dei Santi e quindi, il 10 ottobre 1983, nella Curia di Fabriano, avviato il processo cognizionale sulle virtù in specie. Nel 1988 fu nominato il Relatore. Il Decreto di Validità del Processo venne rilasciato il 12 novembre 1993 e la Positio super Virtutibus consegnata il 7 novembre 1998.
Attualmente suor Maria Costanza Panas è Serva di Dio.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]