Giorgio da Geel (1617-1652)
Adriano Willems (in religione Giorgio) nacque a Oevel presso Geel nella provincia flandro-belga nel mese di agosto 1617. Dovette soffrire molto con la sua famiglia a causa dei protestanti, ma coltivando la pietà e gli studi giunse all'ordinazione sacerdotale il 15 marzo 1642.
L'11 novembre vestì l'abito cappuccino nel convento di Lovanio dove trascorse l'anno di noviziato e fece la sua professione religiosa. Colpito dalla testimonianza di due missionari del Congo che si trovavano in Olanda per alcuni problemi della missione e per trovare nuove vocazioni, chiese di essere inviato in quella missione. Ottenuto il permesso dai superiori, il 29 giugno 1651, dopo tre anni di viaggio avventuroso, giunse nel Congo e venne destinato alla città di San Salvatore dove svolse un proficuo ministero, soprattutto riuscendo a impadronirsi di quella lingua tanto che poté comporre un vocabolario latino-spagnolo e congolese ad uso dei missionari. Passò anche nelle case missionarie di Matari e di Ngondo Mbata.
Un giorno, mentre passava per la località di Ulolo, incontrò molti cristiani che continuavano i culti idolatrici, infiammato dallo zelo li riprese bruciando tutti gli idoli e strumenti idolatrici. Gli stregoni reagirono e lo assalirono con pugni, calci, bastonate e pietre lasciando il suo corpo ferito a morte. Trasportato a Ngondo Mbata, dopo una dolorosa agonia, ricevuti i sacramenti, rese l'anima a Dio circa il giorno 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione. Raccolti subito i documenti del suo martirio, solo nel 1936 la curia di Malines poté iniziare il processo informativo ordinario.
Attualmente padre Giorgio da Geel è Servo di Dio.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]