Giorgio da Augusta (1696-1762)
Andrea Erhart (Giorgio), nacque a Pfronten-Kreuzegg (diocesi di Augusta in Baviera) il 25 novembre 1696, da una famiglia di modeste condizioni.
Da giovane fece il fornaio; dopo la morte del padre, disapprovando il nuovo matrimonio della madre, nel 1718 si trasferì a Roma dove per sei anni esercitò ancora il suo mestiere.
Il 4 novembre 1724 entrò tra i cappuccini alla Palanzana (Viterbo) in qualità di fratello laico e fu chiamato frate Giorgio da Augusta (dal nome della diocesi d'origine). Dopo la professione religiosa rimase quasi sempre a Roma, esercitando saltuariamente gli uffici di cuoco, di infermiere (per quindici anni servì un malato molto difficile) e soprattutto di questuante (1755-1762).
Ebbe da Dio doni straordinari: estasi, bilocazione, profezie, miracoli, a tal segno che ricorrevano a lui per consiglio le più alte personalità di Roma. Nella sua pietà si notano in particolare: la devozione a san Pietro (ogni giorno, prima della questua, si recava a visitare la basilica vaticana) e la preoccupazione, quasi un'idea fissa, di servire il maggior numero di sante messe possibile.
Morì presso Frascati il 7 ottobre 1762. Il processo di beatificazione fu introdotto nel 1781; nel 1925 fu redatto e stampato il Summarium cum informatione super virtutibus in specie. Nel 1922, i resti di Giorgio furono traslati nella chiesa dei cappuccini di Kempten (Allgàu, Baviera).
Attualmente fra Giorgio da Augusta è Venerabile.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]