Berardo da Visantoña e 6 compagni (1878-1936)
Gioacchino Frade Eiras (Berardo in religione) nacque il 5 aprile 1878 a Visantoña (Lugo, Spagna). Il 28 novembre del 1900, vestì l'abito francescano nella provincia cappuccina di Castiglia ed emise la professione dei voti il 29 dello stesso mese nell'anno seguente. Fu ordinato sacerdote il 10 ottobre 1905. Dottore in filosofia e licenziato in diritto canonico, per molti anni attese all'insegnamento nelle case di studio della provincia, dove svolse anche l'ufficio di direttore; fu, inoltre, superiore locale, consigliere provinciale e, dal 1919 al 1922, ministro provinciale.
Nel 1930, ritiratosi nel convento di Gijón (Asturie), nel nord della Spagna, si dedicò all'apostolato del confessionale. Il 21 luglio 1936 le milizie del Fronte Popolare, dopo aver occupato il convento, lo fecero prigioniero insieme ad altri frati della comunità; poi, condotto nella chiesa dei gesuiti, insieme a tanti altri detenuti, trascorse giorni di privazioni e di preghiera. Il 14 agosto fu portato al cimitero di Jove insieme ad un folto gruppo di condannati a morte che egli assolse prima di cadere fucilato al grido di "Viva Cristo Re!".
Con lui furono imprigionati e uccisi altri due confratelli sacerdoti.
Il primo, padre Ildefonso di Armellada (Secondo Pérez Arias) nato il 2 maggio 1874 ad Armellada (Léon, Spagna), dopo aver svolto per qualche tempo il ruolo di coadiutore in una parrocchia sacerdote diocesano (ordinato il 9 giugno del 1900), decise di entrare nell'ordine cappuccino: fece la vestizione il 29 maggio 1902 e la professione il 31 maggio 1903. Svolse il suo ministero come professore nel seminario serafico di El Pardo, come predicatore e più volte fu superiore locale.
Il secondo, padre Arcangelo da Valdavida (Angelo de la Red Pérez) nato il 26 febbraio 1882 a Valdavida (Léon, Spagna), dopo aver fatto la vestizione il 10 novembre 1889 e la professione il 13 novembre 1900, venne ordinato sacerdote il 5 giugno 1909, svolgendo il suo ministero come missionario in Venezuela dal 1912 al 1926 e in patria come assiduo confessore e ricercato maestro di spirito.
Alla stessa fraternità di Gijón apparteneva padre Domitillo da Ayoó (Filippo Llamas Barrero), nato il 3 settembre 1907 ad Ayoó de Vidriales (Zamora, Spagna). Fece la vestizione il 2 agosto 1923 e la professione il 3 agosto 1924. Ordinato sacerdote il 30 maggio 1931, fu un eccellente predicatore. Allo scoppio della rivoluzione di luglio del 1936 si trovava impegnato in predicazione fuori convento. Quindi, fermato dai miliziani il 3 agosto, venne gettato in carcere a Candás, rifiutandosi di deporre l'abito che seguitò ad indossare sin quasi alla fine dei suoi giorni. Dopo la mezzanotte del 6 settembre fu portato al cimitero di Peón, insieme ad altri 22 detenuti ai quali diede l'assoluzione prima di essere fucilato con loro al grido di "Viva Cristo Re!".
Condivisero la stessa sorte del capogruppo padre Berardo da Visantoña, due fratelli non chierici.
Il primo, frate Alessio da Terradillos (Basilio González Herrero), nato il 23 maggio 1884 a Terradillos (Léon, Spagna), dopo aver fatto la vestizione religiosa il 18 aprile 1906 e la professione il 19 aprile 1907, svolse l'ufficio di portinaio del convento, ricordato come religioso di grande preghiera, carità e amabilità.
Il secondo, fra Eusebio da Saludes (Ezechiele Prieto Otero), nato il 19 febbraio 1885 a Saludes (Léon), fatta la vestizione il 2 febbraio 1907 e la professione il 2 febbraio 1908, lavorò come missionario a Cuba dal 1919 al 1927.
Un terzo fratello non chierico fu fra Eustachio da Villalquite (Bernardo Cembranos Nistal); nato il 20 agosto 1893 a Villalquite (Léon), fece la vestizione religiosa il 2 maggio 1920, la professione il 6 maggio 1921 e fu cuoco del convento di Gijón. Imprigionato anch'egli il 21 luglio 1936, trasferito in un'altra prigione, continuò sempre la sua vita di preghiera. Nelle prime ore del mattino del 31 agosto venne ucciso in luogo sconosciuto.
I processi ordinari di questi sette martiri furono iniziati il 10 marzo 1953 nella curia vescovile di Oviedo ed aperti il 28 gennaio 1954 presso la Congregazione dei Riti (oggi "Sacra Congregazione per le Cause dei Santi"). In data 28 giugno 1997, è stata consegnata alla Congregazione la Relazione dei Periti storici, per completare il Processo informativo. Questa Causa ha preso il Titolo insieme ad altre quattro dopo il Decreto di Unificazione avvenuto il 17 novembre 2000. Le altre Cause sono: Ambrogio da Santibáñez e 2 compagni, Andrea da Palazuelo e 11 compagni, Angelo da Cañete e 6 compagni, Eligio da Orihuela e 2 compagni. La nomina del Relatore è avvenuta il 2 febbraio 2001 con la consegna della Positio super Martyrium alla Congregazione in data 25 luglio.
Attualmente padre Berardo da Visantoña e i suoi 6 compagni sono Servi di Dio.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]