Antonio da Roma (1746-1813)
Domenico Galli (Antonio in religione) nacque a Roma, il 15 gennaio 1746, nella parrocchia di Santa Maria in Trastevere.
Vestì l'abito cappuccino nel noviziato di Rieti il 23 o 28 ottobre 1765; quindi, terminato il corso degli studi e ordinato sacerdote, dimorò nei vari conventi della provincia. Poiché le tracce documentarie sono scarse, dopo un vuoto di vent'anni, a partire dal 1786, la sua presenza è segnalata nel convento di Priverno in cui rimase fino al 1801; poi, venne trasferito nel convento di Genzano, dove morì in fama di santità il 27 ottobre 1813.
Ricoprì ripetutamente la carica di superiore locale a Priverno e a Genzano: fu consigliere del ministro provinciale e Pio VI lo incaricò della riforma di alcuni monasteri femminili e di conventi cappuccini nel Lazio inferiore.
Nei processi informativi, celebrati a Genzano (1858-1860) e a Priverno (1859-1861), si fa menzione della sua grande pietà, della vita penitente, nonché dei doni carismatici e dei miracoli da lui operati in vita e dopo morte. Attese costantemente all'apostolato con la predicazione, l'assistenza caritativa verso i poveri, i carcerati e gli infermi e, in modo particolare, come confessore di comunità femminili e di laici.
Fu illuminato e ricercatissimo maestro di spirito, come risulta dalle deposizioni processuali e da un fascicolo di lettere che, a richiesta del destinatario, egli scrisse al canonico penitenziere di Priverno, don Antonio Alonzo, sciogliendo alcuni dubbi circa la direzione delle anime e dettando norme da seguire in casi particolari.
Il suo corpo è sepolto nella chiesa dei cappuccini di Genzano. Il 1° ottobre 1868 Pio IX firmò il decreto per l'introduzione della causa di beatificazione.
Attualmente padre Antonio da Roma è Venerabile.
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]