Per ricevere l'Indulgenza...
Dopo aver ottenuto il benestare di papa Onorio III, il 2 agosto 1216, dinanzi ad una grande folla, presso la Porziuncola e alla presenza dei vescovi dell'Umbria, Francesco promulgò il Grande Perdono per chi (pellegrino e pentito) ogni anno e in quella data avesse varcato le soglie di quel venerato luogo.
Questa particolare indulgenza può essere ottenuta, per sé o per le anime dei defunti, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno e per tutto l'anno in quel santo luogo.
Invece, chi non avesse la possibilità di recarsi alla Porziuncola, può ottenere l'indulgenza una volta sola, dal mezzogiorno del 1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto, visitando una qualsiasi altra chiesa francescana, basilica minore, chiesa cattedrale o parrocchiale (incluse dunque le cappellanie militari canonicamente erette dall'Ordinariato e perciò equiparate alla parrocchia).
Per ottenere l'Indulgenza plenaria, oltre che avere distacco interiore da qualunque colpa anche veniale, è necessario eseguire l'opera indulgenziata (cioè la visita alla Porziuncola o alle altre chiese sopra indicate) e adempiere le tre condizioni:
1. Fare la Confessione sacramentale (negli otto giorni precedenti o seguenti alla data sopra indicata) per ottenere il perdono delle proprie colpe;
2. Partecipare alla Messa e fare la Comunione Eucaristica per essere spiritualmente uniti a Gesù;
3. Pregare per il Papa e le sue intenzioni (un Padre Nostro, una Ave Maria, un Gloria al Padre), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa della quale il primo Pontefice fu l'apostolo Pietro.
Recitare un Credo e un Padre Nostro per riaffermare la propria identità cristiana e dignità di figli di Dio ricevuta nel Battesimo.
"Le indulgenze non costituiscono un espediente facile per evitare la necessaria penitenza dei peccati, ma offrono piuttosto un conforto, che i singoli fedeli, umilmente consci della loro debolezza, trovano nel corpo mistico di Cristo, il quale coopera alla loro conversone con la carità, con l'esempio e con la preghiera".
[ Paolo VI ]
L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, dispensa ed applica autoritativamente il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei Santi"(6).
La dottrina dell'Indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato (detta "pena temporale"), dal peccatore che abbia confessato sinceramente il suo errore e sia stato perdonato tramite il sacramento della Confessione. Quindi per Indulgenza viene significata la remissione parziale o totale delle pene comunque maturate con i peccati già perdonati da Dio con la Confessione sacramentale; infatti ogni peccato commesso viene perdonato con la Confessione ma presuppone l'espiazione di una pena.
L'origine dell'Indulgenza risale ai primi libri (Esodo e Levitico) dell'Antico Testamento in cui si ricorda l'anno sabbatico e quello giubilare dove Dio comandava agli Israeliti di avere indulgenza verso i poveri (cancellando i debiti o restituendo le terre) e verso gli schiavi (liberandoli, per far memoria della misericordia di Dio che li aveva liberati dalla schiavitù d'Egitto).
Nel Nuovo Testamento, Gesù eleva la liberazione dalla schiavitù dalla forma materiale a quella spirituale del peccato e quindi a perdono della colpa. Quanto alla cancellazione dei debiti, questa si eleva a remissione della pena provocata dal peccato, dunque all'indulgenza come è intesa dalla dottrina cattolica. La prima indulgenza cristiana viene applicata da Cristo stesso: "In verità ti dico: oggi sarai con me in Paradiso"(7).
Appare evidente non solo un'immediata remissione della colpa, ma anche della pena: al buon ladrone viene di fatto applicata una Indulgenza plenaria, senza intaccare la giustizia divina, perché si era acquistato l'indulgenza con le sofferenze della crocifissione "Stiamo ricevendo la giusta pena per le nostre azioni"(8). Aveva cioè maturato i requisiti, perché la misericordia di Dio viene sempre applicata con giustizia(9).
(6) Catechismo della Chiesa Cattolica, passo 1471... 1479
(7) Vangelo di san Luca 23, 43
(8) Vangelo di san Luca 23, 41
(9) Confronta con Wikipedia.org
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]