Il Perdono di Assisi
Il "Perdono di Assisi" ha la sua origine nella chiesina della Porziuncola nei pressi di Assisi. Il giovane Francesco, agli inizi del suo cammino di conversione, un giorno si trasferì nella località chiamata la Porziuncola, dove c'era un'antica chiesa in onore della Beata Vergine Madre di Dio, ormai abbandonata e negletta. Vedendola in quel misero stato, mosso a compassione, anche perché aveva grande devozione per la Madre di ogni bontà, il Santo vi stabilì la sua dimora e terminò di ripararla nel terzo anno della sua conversione(1).
Dai monaci Benedettini del Subasio, essendo di loro proprietà, ricevette in dono sia la chiesina che il luogo circostante.
Lì Francesco ebbe modo di comprendere meglio quale fosse la sua vocazione e fondò l'Ordine dei Frati Minori nel 1209, affidandolo alla protezione della Vergine Maria a cui era appunto dedicata la chiesina col nome di "Santa Maria degli Angeli".
Lì, nella notte del lunedì santo 1211 (o, secondo un altro computo, il 18 marzo 1212), la giovane Chiara che aveva allora circa 18 anni, ricevette l'abito religioso dalle mani di Francesco, dando inizio all'Ordine delle Povere Dame (Clarisse).
Lì, fin dagli inizi, ogni anno si sono sempre tenuti i Capitoli (adunanze generali) dell'Ordine che hanno radunato e radunano i frati provenienti da ogni parte del mondo.
Lì, nel settembre del 1226, Francesco decise di ritirarsi definitivamente, sentendo ormai vicina la fine: morì serenamente al tramonto del 3 ottobre, dopo aver benedetto i suoi frati.
Sapeva certamente che il Regno di Dio è in ogni parte della terra e credeva veramente che ovunque i fedeli possono ricevere i suoi doni; ma l'esperienza gli aveva insegnato che quel luogo che conteneva la chiesetta di Santa Maria della Porziuncola era favorito e onorato da grazie celesti più abbondanti e da frequenti visite di spiriti angelici. Pertanto diceva spesso ai frati: "Guardatevi, figli miei, dal non abbandonare mai questo luogo. Se ne foste scacciati da una parte, rientratevi dall'altra, perché questo luogo è veramente santo e abitazione di Dio. Qui, quando eravamo pochi, l'Altissimo ci ha moltiplicati; qui ha illuminato con la sua sapienza i cuori dei suoi poverelli; qui ha acceso il fuoco del suo amore nelle nostre volontà. Qui, chi pregherà con devozione, otterrà ciò che avrà chiesto, e chi lo profanerà sarà maggiormente punito. Perciò, figli, stimate degno di ogni onore questo luogo, dimora di Dio, e con tutto il vostro cuore, con voce esultante qui inneggiate al Signore"(2).
(1) Fonti Francescane ("Vita prima di San Francesco" di Tommaso da Celano, passo 335).
(2) Fonti Francescane ("Vita prima di San Francesco" di Tommaso da Celano, passo 503).
[ Convento dei Frati Minori Francescani Cappuccini di Varazze - 2012 ]