Andiamo a Carloforte...

Da Albenga a Carloforte, passando per Varazze.
Posso cominciare con i ringraziamenti? Certo! Perché no? Allora pronti, via!
Grazie a Mario Traversi che mi ha dato un testo meraviglioso da elaborare in musica; grazie al Gruppo Cantori dei Cappuccini che mi ha incoraggiato anche nei momenti di dubbio; grazie al presidente della Consulta Ligure Sig. Elmo Bazzano che ha promosso l'iniziativa che mi permetterà di esporre le mie canzoni alla festa più importante di Carloforte; grazie al Presidente della Pro Loco di Carloforte Sig. Gianni Repetto per la squisita ospitalità riservatami; grazie alla Giuria che mi ha assegnato il terzo posto al Festival della Canzone Dialettale Ligure di Albenga, ultima edizione...
Quando si deve ringraziare così tante persone, non è bello, anche perché te ne puoi dimenticare qualcuno, e sarebbe un guaio!

Nel titolo ho scritto "Andiamo a Carloforte" e non "Vado a Carloforte": perché? L'esperienza e la sensibilità che ho maturato in tanti anni di "gavetta" mi hanno insegnato almeno una cosa: che non si ottiene nulla correndo da soli. Le gioie, i problemi, gli obbiettivi, le delusioni, i dubbi, le soddisfazioni, devono essere condivise, per avere valore! Così ho pensato di condividere il palco di Carloforte con un grande amico; un amico di "lungo corso".
A parte un lungo intervallo imposto dal lavoro, abbiamo suonato assieme dal 1966. Andiamo a Carlo-o-forte, caro amico Giuliano Perata, e portiamo con noi anche le mogli, MariaRosa e Caterina, e cantiamogliele ai Tabarkini ostinati nella tradizione e fedeli alle loro radici liguri, che continuano a parlare Pegliese, come se non sapessero di vivere in Sardegna, anche se sono passati 500 anni o giù di lì! Cantiamogliele queste nostre canzoni varazzine!
Sarà certamente un bel cantare! Quando torneremo, se torneremo... vi racconterò tutto, o meglio, quasi tutto; ne sentirete delle belle!

Pace e Bene a tutti!

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